I liquidi ionici si differenziano radicalmente dai sali tradizionali per la loro capacità di esistere in fase liquida a temperature ambiente o prossime ad essa senza la necessità di solventi molecolari. Una definizione generale li descrive come sali che hanno punti di fusione inferiori al punto di ebollizione dell'acqua, distinguendoli dai classici sali fusi inorganici che richiedono temperature molto elevate per passare allo stato liquido[1][2].
Il primo esempio documentato di liquido ionico a temperatura ambiente è il nitrato di etilammonio, EtNH3NO3, sintetizzato da Paul Walden nel 1914[1][2]. Questo composto rappresenta uno dei primi l.i. protici noti nella letteratura chimica[2]. Successivamente, nel 1948, viene registrato il primo brevetto basato su anioni di cloroalluminato, mentre nel 1963 viene descritto un sistema basato su anioni di clorocuprato e cationi di tetraalchilammonio; nel 1967 si registra la prima applicazione pratica come solvente del tetra-n-esilammonio[1]. Questi progressi hanno aperto la strada agli studi sistematici degli anni settanta e ottanta sui liquidi ionici cloroalluminati con applicazioni elettrochimiche in batterie e catalisi organica[1].
Negli anni novanta l’attenzione si è spostata verso nuovi cationi come il 1-etil-3-metilimidazolio abbinato ad anioni tetrafluoroborato, segnando una diversificazione importante rispetto ai classici cloroalluminati[1]. Da allora la ricerca ha ampliato notevolmente il numero e la varietà dei composti sintetizzati, con oltre \(10^{18}\) combinazioni teoriche stimate per i liquidi ionici[1].
L’architettura molecolare dei liquidi ionici può essere genericamente rappresentata dalla formula \[ C^+ A^- \], dove C è il catione organico e A l’anione che può essere sia organico sia inorganico[2]. Il gruppo dei liquidi ionici protici include specie formate per reazione acido-base secondo lo schema:
\[ AH + B = {\ce {[BH^+][A^-]}} \]
con un esempio emblematico proprio il nitrato di etilammonio \( CH_3CH_2NH_3^+NO_3^- \)[2]. I liquidi ionici aprotici sono invece caratterizzati da cationi spesso azotati ciclici come gli imidazolici, pirrolidinici o piridinici e anioni quali esafluorofosfato, tetrafluoroborato, trifluorometansolfonato, bis(trifluorometilsolfonil)immide o dicianammide[2]. La possibilità di variare sia il catione che l’anione consente una modulazione fine delle proprietà chimico-fisiche, rendendoli noti come "designer solvents"[2].
Una variante interessante comprende i composti dicationici con due cariche positive legate da catene metileniche che mostrano una stabilità termica superiore rispetto ai monocationici tradizionali[2]. Inoltre rientrano nella categoria anche i DES (Deep Eutectic Solvents), miscele eutettiche proposte per la prima volta nel 2001, preparate tipicamente da un alogenuro imidazolico o ammonio quaternario, come il cloruro di colina, insieme a un donatore di legame idrogeno o un sale metallico (quali cloruri di stagno, zinco o alluminio); queste soluzioni presentano punti di fusione molto inferiori ai singoli componenti pur mantenendo caratteristiche simili ai liquidi ionici convenzionali[2].
La bassa volatilità costituisce una delle peculiarità più significative dei liquidi ionici: a differenza dei solventi organici volatili comunemente impiegati nell’industria chimica (VOC), i l.i. mostrano pressioni di vapore quasi nulle o estremamente ridotte nelle condizioni operative standard[1][2]. Questo aspetto li rende ideali per applicazioni ecocompatibili come solventi green.
Un parametro chiave è la conducibilità elettrica, tipicamente compresa tra 5 e 10 mS/cm a temperatura ambiente. Sebbene limitata dall’elevata viscosità intrinseca del materiale, tale conducibilità aumenta con la temperatura o con opportuni miscelamenti tra diversi liquidi ionici[2]. L’ampia finestra elettrochimica disponibile conferisce ulteriore versatilità nelle applicazioni energetiche ed elettrochimiche: batterie ricaricabili, sensori elettrochimici e pannelli fotovoltaici sfruttano questa stabilità redox superiore rispetto ai solventi tradizionali[1][2].
La stabilità termica estesa consente inoltre l’impiego in processi industriali ad alte temperature mantenendo costante lo stato liquido senza decomposizione[2].
Nonostante un utilizzo ancora limitato su scala industriale consolidata, i liquidi ionici suscitano interesse crescente per applicazioni avanzate:
* Solventi ecocompatibili: la loro natura non volatile elimina le emissioni nocive tipiche dei solventi organici VOC. In sintesi organica sono apprezzati per la capacità di riutilizzo immediato grazie alla facile separazione tramite distillazione senza perdita del catalizzatore presente in fase continua[1].
* Separazione gas: utilizzati nella cattura selettiva della CO₂ grazie alla loro affinità con gas specifici[1][2].
* Trattamento idrocarburi: impiegati per estrarre impurità come lo zolfo dalle benzine[1].
* Elettrochimica: sfruttati in batterie innovative e dispositivi energetici per aumentare efficienza e sicurezza operativa[1][2].
Le proprietà modulari consentono inoltre lo sviluppo su misura (“designer solvents”) per esigenze tecnologiche specifiche[2].
L’elevata viscosità rimane uno degli ostacoli principali alla diffusione più ampia nei processi dinamici industriali ed elettrochimici[2]. Inoltre alcuni tipi possono mostrare instabilità verso acqua o ossigeno atmosferico che ne limita l’impiego in ambienti non controllati[2].
La complessità sintetica e il costo relativamente elevato rispetto ai solventi tradizionali frenano ancora una commercializzazione su larga scala; tuttavia l’interesse accademico crescente alimenta continue innovazioni mirate a superarli[1].
---
I liquidi ionici rappresentano dunque una categoria versatile e promettente nel campo della chimica moderna. La loro struttura unica conferisce proprietà difficilmente replicabili da altri composti organici o inorganici allo stato liquido. Le sfide tecnologiche rimangono significative ma affrontabili attraverso innovazioni nella sintesi molecolare e nell’ingegneria dei materiali.
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Liquidi_ionici
[2] https://www.treccani.it/enciclopedia/liquidi-ionici_(Enciclopedia-...
Sto generando il riassunto…