L'equazione chimica rappresenta la trasformazione dei reagenti in prodotti attraverso formule molecolari poste su entrambi i lati della freccia, come espresso da
\[
aA(sf) + bB(sf) \to cC(sf) + dD(sf)
\]
dove \(a, b, c, d\) sono i coefficienti stechiometrici che indicano il numero delle molecole o moli coinvolte. Lo stato fisico (sf), che può essere solido (s), liquido (l), gassoso (g), in soluzione acquosa (aq), disciolto in una generica soluzione (sol) o adsorbito su una superficie solida (ads), completa la descrizione formale della specie chimica implicata nella reazione[1].
Il principio cardine che regola il bilanciamento è la legge di conservazione della massa formulata da Lavoisier: nulla si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma. Questo implica che gli atomi presenti nei reagenti devono ritrovarsi esattamente nei prodotti in numero invariato. Da ciò deriva la necessità di bilanciare le equazioni chimiche sia rispetto alla massa sia rispetto alla carica elettrica quando presente[1][3].
Il bilanciamento delle masse consiste nell'assicurare che il numero totale degli atomi di ciascun elemento sia identico tra reagenti e prodotti. Per ottenere ciò si modificano esclusivamente i coefficienti stechiometrici davanti alle formule chimiche senza alterare la composizione interna delle specie stesse.
Ad esempio, nella reazione tra idrossido di sodio e acido cloridrico,
\[
\mathrm{NaOH}+\mathrm{HCl}\rightarrow \mathrm{NaCl}+\mathrm{H_{2}O}
\]
il numero degli atomi di sodio, cloro, idrogeno e ossigeno è uguale su entrambi i lati senza necessità di aggiustamenti ulteriori[1]. Questo riflette il carattere neutro della reazione acido-base con formazione di sale e acqua.
Nel caso più complesso del permanganato di potassio con fosfato di calcio,
\[
6 \mathrm{KMnO}_{4}+\mathrm{Ca}_{3}\left(\mathrm{PO}_{4}\right)_{2} \rightarrow 2 \mathrm{K}_{3}\mathrm{PO}_{4}+3 \mathrm{Ca}\left(\mathrm{MnO}_{4}\right)_{2}
\]
il bilanciamento segue un ordine logico: prima si equilibrano i metalli (potassio e calcio), poi i non metalli principali (fosforo e manganese). L'ossigeno viene controllato infine per verifica poiché spesso è presente in molteplici composti ed è meno agevole da bilanciare direttamente[1][3].
Il coefficiente stechiometrico moltiplica tutte le quantità atomiche nel composto seguente. Per esempio,
\[
3 \mathrm{Ca}\left(\mathrm{OH}\right)_{2}
\]
indica la presenza complessiva di \(3\) atomi di calcio, \(6\) atomi di ossigeno e \(6\) atomi di idrogeno[3].
La corretta interpretazione dei coefficienti stechiometrici si lega al concetto fondamentale del Numero di Avogadro,
\[
N =6,022 \times10^{23}
\]
che rappresenta il numero di particelle elementari contenute in una mole. La massa molare corrisponde alla massa numericamente uguale al valore della massa atomica o molecolare espresso in grammi.
Perciò nell’equilibrio quantificato della reazione:
\[
2 \mathrm{Mg}(s) + \mathrm{O}_{2}(g) \rightarrow 2 \mathrm{MgO}(s)
\]
due moli (o due unità formula moltiplicate per \(N\)) di magnesio reagiscono con una molecola d’ossigeno per formare due unità formula d’ossido di magnesio[2].
Quando le specie coinvolte sono entità ioniche cariche elettricamente occorre estendere il bilancio anche alle cariche. Un esempio paradigmatico è l'autoionizzazione dell'acqua:
\[
2 \mathrm{H}_{2} \mathrm{O} \leftrightharpoons \mathrm{H}_{3} \mathrm{O}^{+} + \mathrm{OH}^{-}
\]
dove si osserva che le cariche positive e negative sui prodotti si compensano esattamente essendo rispettivamente \(+1\) e \(-1\), mentre sul lato reagenti la specie è neutra. Il bilancio delle cariche quindi risulta:
\[
2\times(0) = (+1)+(-1)
\]
ovvero
\[
0=0
\]
confermando l’equilibrio elettrico richiesto dalla conservazione della carica[1].
Non esistono regole rigide ma strategie empiriche consolidate aiutano nel processo:
- Iniziare dal bilanciamento degli elementi meno frequenti o caratteristici della reazione.
- Preferire il bilanciamento prima dei metalli e non metalli principali rispetto ad ossigeno ed idrogeno che spesso compaiono in gruppi funzionali o molecole complesse.
Nel caso della reazione:
\[
\mathrm{H}_{3}\mathrm{PO}_{4}+\mathrm{Ca}(\mathrm{OH})_{2} \rightarrow \mathrm{Ca}_{3}(\mathrm{PO}_{4})_{2}+\mathrm{H}_{2}\mathrm{O}
\]
si procede bilanciando prima il calcio ponendo un coefficiente tre davanti al composto contenente lo stesso:
\[
\mathrm{H}_{3}\mathrm{PO}_{4}+3 \mathrm{Ca}(\mathrm{OH})_{2} \rightarrow \mathrm{Ca}_{3}(\mathrm{PO}_{4})_{2}+\mathrm{H}_{2}\mathrm{O}
\]
poi si passa al fosforo ponendo due davanti all’acido fosforico:
\[
2 \mathrm{H}_{3}\mathrm{PO}_{4}+3 \mathrm{Ca}(\mathrm{OH})_{2} \rightarrow \mathrm{Ca}_{3}(\mathrm{PO}_{4})_{2}+\mathrm{H}_{2}\mathrm{O}
\]
infine si aggiusta l’idrogeno con sei molecole d’acqua sul lato prodotti:
\[
2 \mathrm{H}_{3}\mathrm{PO}_{4}+3 \mathrm{Ca}(\mathrm{OH})_{2} \rightarrow \mathrm{Ca}_{3}(\mathrm{PO}_{4})_{2}+6 \mathrm{H}_{2}\mathrm{O}
\]
Sto generando il riassunto…