John Dalton formulò nel 1803 la legge sui miscugli gassosi che prende il suo nome. La legge stabilisce che, quando due o più gas che non reagiscono fra loro sono contenuti in un recipiente, la pressione totale del loro miscuglio è uguale alla somma delle pressioni che ogni gas eserciterebbe se occupasse da solo tutto il recipiente. La pressione che ogni gas eserciterebbe da solo si chiama pressione parziale. Questo principio si basa sull'idea che ogni componente gassoso agisca indipendentemente dagli altri all'interno della miscela.
Dal punto di vista pratico la legge si esprime così:
\[ P_{totale} = \sum_i P_i \]
dove \(P_i\) sono le pressioni parziali dei singoli gas presenti nel contenitore.
La pressione parziale dipende dalla quantità molare del gas e dalla temperatura costante del sistema. L'ipotesi fondamentale è che i gas non reagiscano chimicamente fra loro; pertanto questa legge ha validità limitata a miscele fisiche e non a sistemi in cui si verificano reazioni chimiche tra i componenti.
Dalton osservò che quando due elementi si combinano per formare più composti diversi, le masse dell'uno che si combinano con una massa fissa dell'altro sono fra loro in rapporti semplici e esprimibili tramite numeri interi piccoli. Questa regolarità fu dedotta da esperimenti condotti sul carbonio e sull'ossigeno. Ad esempio:
- Un grammo di carbonio può combinarsi con 1,33 grammi o con 2,66 grammi di ossigeno per formare rispettivamente ossido di carbonio e biossido di carbonio.
Questi dati portano a:
\[ \frac{2,66}{1,33} = 2 \]
cioè il secondo rapporto è esattamente il doppio del primo. Tale proporzionalità numerica semplice conferma la legge secondo cui le masse degli elementi si combinano seguendo rapporti razionali interi.
Un altro esempio riguarda il cloro e l'ossigeno: quattro composti diversi possono formarsi in cui le quantità d'ossigeno legate a una massa fissa di cloro (4,94 grammi) sono nelle proporzioni:
\[ 1 :3 :5 :7 \]
Questi dati sperimentali confermano ulteriormente la legge delle proporzioni multiple enunciata da Dalton.
L'applicazione della legge si evidenzia anche nel confronto tra acqua (H₂O) e perossido d'idrogeno (H₂O₂). Nel primo composto la percentuale in massa dell'idrogeno è pari al 11,1%, mentre nel secondo scende al 5,9%.
Considerando un campione ipotetico da 100 grammi:
Per l'acqua:
\- Idrogeno: \(11,1\,g\)
\- Ossigeno: \(100 -11,1 =88,9\,g\)
Per l'acqua ossigenata:
\- Idrogeno: \(5,9\,g\)
\- Ossigeno: \(100 -5,9=94,1\,g\)
Calcolando il rapporto idrogeno/ossigeno nelle due sostanze:
Acqua:
\[ \frac{11.1}{88.9} =0.125 \]
Acqua ossigenata:
\[ \frac{5.9}{94.1} =0.0627 \]
Il secondo valore è circa la metà del primo:
\[ \frac{0.125}{0.0627} \approx 2 \]
Questo conferma come con la stessa quantità d'ossigeno (unità uno), la massa dell'idrogeno nei due composti stia in un semplice rapporto intero (due a uno), in perfetta coerenza con la legge delle proporzioni multiple.
Dalton elaborò la sua teoria atomica nel 1808 proprio per spiegare queste regolarità quantitative osservate nelle combinazioni chimiche dei vari elementi. Egli postulò che tutta la materia fosse costituita da atomi indivisibili e indistruttibili aventi massa definita; gli atomi dello stesso elemento sono identici in massa; durante le reazioni chimiche gli atomi si combinano secondo rapporti numerici semplici senza modificarsi né sparire.
Questa visione permise una spiegazione coerente alle tre leggi fondamentali della chimica note all’epoca:
- Legge della conservazione della massa
- Legge delle proporzioni definite
- Legge delle proporzioni multiple
La legge sulle proporzioni multiple fu formulata da Dalton nel 1804 ed è strettamente correlata all'idea che gli atomi si combinino solo in numeri interi.
Le osservazioni sperimentali mostrano però anche limiti alla rigidità assoluta della legge nelle condizioni reali. Ad esempio Dalton ritenne erroneamente che i composti fossero sempre costituiti da singoli atomi combinati nei rapporti più semplici possibili; questo non spiega correttamente alcuni casi come quelli rappresentati dalla molecola biatomica dell’ossigeno o dalle molecole poliatomiche più complesse.
Inoltre la legge vale chiaramente per composti binari ma perde efficacia o necessita adattamenti quando si considerano sistemi multielementari complessi o condizioni estreme dove fenomeni fisico-chimici più complessi entrano in gioco.
La legge sulle pressioni parziali ha trovato applicazione concreta nello studio dei gas ideali ed è fondamentale nell’ambito della termodinamica chimica e fisica dei gas. Essa consente infatti il calcolo accurato delle proprietà delle miscele gassose nei processi industriali come la produzione degli ammassi gassosi purificati o l’analisi degli scambi atmosferici.
Questa legge diede inoltre impulso allo sviluppo successivo della teoria cinetica dei gas ed ebbe impatti rilevanti sulla comprensione microscopica del comportamento molecolare nei fluidi aeriformi.
La formulazione sperimentale rigorosa della legge delle proporzioni multiple e quella sulle pressioni parziali rappresenta un contributo essenziale nella storia della chimica quantitativa grazie all’intuizione sperimentale e teorica messa a punto da John Dalton nel corso degli inizi dell’Ottocento.
L’approccio quantitativo basato su dati empirici precisi ha permesso non solo lo sviluppo della teoria atomica ma anche l’applicazione pratica nella manipolazione industriale dei gas e nello studio approfondito delle reazioni chimiche elementari.
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/John_Dalton
[2] https://www.chimica-online.it/download/legge-dalton-proporzioni-mu...
Sto generando il riassunto…