Una micella (dal latino micella "particella", diminutivo di mica "briciola") si configura come un aggregato colloidale costituito da tensioattivi in soluzione, i quali raggiungono un equilibrio dinamico con le molecole o ioni che concorrono a formare la micella stessa. La formazione delle micelle avviene quando, in condizioni di temperatura uguale o superiore alla temperatura di Krafft, la concentrazione del tensioattivo raggiunge un livello critico, denominato concentrazione micellare critica (CMC).
La struttura tipica di una micella può avere diverse forme: sferiche, cilindriche, lamellari e discoidali. Nei solventi polari, in genere, la parte idrofobica e lipofila si orienta all'interno di una sfera, mentre la parte idrofila si orienta all'esterno. In solventi apolari l'orientamento è inverso (si parla di micella inversa). La micella inversa è un utilissimo aggregato per far avvenire reazioni chimiche in mezzi non convenzionali, perché al posto del core micellare idrofobico si ha in questo modo una micro goccia di acqua (di dimensioni variabili) confinata nella micella inversa. Dal punto di vista applicativo rappresenta un utilissimo metodo di compartimentalizzazione.
Prima che il sistema raggiunga la CMC il tensioattivo si dispone all'interfase acqua-aria con le catene idrofobiche verso l'aria e le teste polari verso la fase acquosa. Quando la concentrazione di tensioattivo supera la CMC si verifica l'effetto emulsionante. Ad esempio le micelle formate dai detersivi o dai saponi in soluzione acquosa inglobano al loro interno lo sporco (grasso) favorendone la rimozione.
Il primo a postulare l'esistenza di ioni colloidali per spiegare la buona conducibilità elettrica di soluzioni di palmitato di sodio fu James William McBain nel 1913. Fu G.S. Hartley nel 1935 a descrivere il primo modello di una micella, concependola come un aggregato pressoché sferico formato da 50 a 200 monomeri disposti con la parte lipofila indirizzata verso la zona centrale e quella idrofila verso l'esterno. Il raggio della micella corrisponde circa alla lunghezza dell'intera catena idrocarburica, mentre negli strati più esterni sono presenti i controioni: lo strato di Stern è formato dalla porzione costituita dai gruppi di testa del tensioattivo che attorniano i controioni, i quali sono fortemente legati; lo strato di Gouy-Chapmann è quello più esterno e contiene i restanti controioni, che in questo caso sono indipendenti dalla micella e possono essere scambiati liberamente in soluzione.
L'aggregato micellare non è elettricamente neutro. Quando si forma la micella, i gruppi di testa tendono a respingersi, facendo in modo che si abbia una sorta di distorsione nei pressi del gruppo di testa. Se immaginiamo i gruppi di testa completamente neutri, questi si trovano in una condizione che sfavorisce la formazione della micella, in quanto non si ha una parte carica che possa interagire con l'acqua, e quindi ne risulta che il tensioattivo, con la sua catena idrofobica, floccula.
Successivamente, nel 1979, F.M. Menger osservò come fosse praticamente impossibile disporre 60 molecole secondo una simmetria radiale senza che si avessero formazioni di cavità centrali. In questo modo introdusse il concetto di "tasca acquosa", secondo il quale le cavità sono colme di acqua a causa di alcune catene di monomeri che si protendono verso l'esterno. Il modello di micella risulta quindi significativamente più irregolare, con un "cuore micellare" di volume minore rispetto a quello prospettato da Hartley. Altro modello degno di nota è quello proposto da P. Fromherz nel 1980, che considera le micelle come aggregati di blocchi di tensioattivo costituiti da sottounità di doppietti e tripletti che hanno fra loro catene parallele e disposte ortogonalmente.
Tra i modelli più semplici e adoperati nello studio della termodinamica di micellizzazione spiccano il "modello di separazione di fase" e il "modello di azione di massa". Il "modello di separazione di fase" considera la micella come una fase, separata dalla soluzione, che si origina in seguito a un processo altamente cooperativo che ha luogo una volta raggiunta la CMC.
Il "modello di azione di massa" si basa sull'esistenza di un equilibrio multiplo in soluzione tra monomeri e micelle. Gli equilibri sono espressi attraverso equazioni del tipo:
\[ K_n = \frac{[A_n]}{[A_1]^n} \]
per reazioni del tipo
\[ n A_1 \rightleftharpoons A_n \quad (n=2,3,\ldots) \]
e
\[ K'_n = \frac{[A_n]}{[A_1][A_{n-1}]} \]
per processi consecutivi
\[ A_1 + A_{n-1} \rightleftharpoons A_n \quad (n=2,3,\ldots) \].
Oltre che nei detersivi le micelle si mostrano anche nelle mesofasi liotropiche dei cristalli liquidi e intervengono nel meccanismo di numerosi processi biologici. Prodotti commerciali basati su acqua micellare sono utilizzati in alcuni marchi dermatologici come detergenti per occhi e viso. La formazione di micelle viene sfruttata in cinetica chimica per lo studio delle reazioni chimiche. Altre comuni applicazioni riguardano la solubilizzazione di prodotti per l'agricoltura e delle sostanze coloranti, l'uso in preparati farmaceutici, in processi fotografici, nelle elettrosintesi organiche e come inibitori della corrosione. Altro importante uso riguarda il recupero terziario del petrolio.
La porzione di ioni non associati all'aggregato micellare (cioè quelli dello strato di Stern) dipende dall'ingombro sterico dei gruppi di testa. Questo spiega perché ad esempio la capacità detergente di un tensioattivo dipende dalla concentrazione di ioni in soluzione (in particolare dello ione carbonato, per i tensioattivi cationici).
Lo studio delle proprietà chimico-fisiche dei sistemi colloidali, delle soluzioni di polimeri e delle tecniche spettroscopiche e strutturali è oggetto di insegnamenti universitari (come indicato nel piano didattico dell’a.a. 2025-26). Gli studenti acquisiscono competenze riguardo alle proprietà chimico-fisiche delle soluzioni disperse, ai principali processi termodinamici e alle metodologie sperimentali, inclusa la spettroscopia NMR, per la caratterizzazione dei sistemi dispersi e la risoluzione di problemi meccanicistici.
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Micella
[2] https://corsidilaurea.uniroma1.it/it/course/33605/study-plan
Sto generando il riassunto…