La mole rappresenta l'unità base per la quantità di sostanza nel Sistema Internazionale dal 1971 ed è definita rigidamente a partire dal 20 maggio 2019 come la quantità di sostanza contenente esattamente
\[6,02214076 \times10^{23}\]
entità elementari, valore che coincide con la costante di Avogadro espressa in mol\(^{-1}\)[1]. Questa definizione ha sostituito quella precedente basata sul numero di atomi contenuti in 12 grammi di carbonio-12, eliminando il legame diretto tra quantità di sostanza e massa per garantire l'indipendenza delle unità fondamentali.
Il concetto fu introdotto nel 1896 da Wilhelm Ostwald e prende nome dal fisico italiano Amedeo Avogadro, che associò un numero costante al conteggio delle particelle in una data quantità materiale[1].
Una mole equivale a un numero fisso di entità elementari, atomi o molecole, pari al valore numerico della costante di Avogadro,
\[N_A=6,02214076\times10^{23} \text{ mol}^{-1}\]
per cui una quantità chimica espressa in moli si può calcolare come il rapporto tra il numero delle particelle considerate e tale costante:
\[N_B=\frac{N°_B}{N_A}\]
dove
* \(N_B\): quantità in moli,
* \(N°_B\): numero totale delle particelle,
* \(N_A\): costante di Avogadro in mol\(^{-1}\)[1].
La massa molare esprime la relazione tra la quantità chimica e la sua massa associata nel campione considerato ed è definita come il rapporto tra la massa e la quantità di sostanza di un corpo, con unità generalmente espresse in grammi per mole (g/mol). Per esempio il sodio ha una massa atomica pari a 22,99 u, quindi una mole corrisponde a 22,99 g[1]. Analogamente l'acqua (\(\ce{H_2O}\)) ha una massa molecolare pari a 18,016 u, pertanto una mole pesa 18,016 g[1]. Nel caso del metano (\(\ce{CH_4}\)) con massa molecolare 16,04, mezza mole corrisponde a 8,02 g[1].
È fondamentale distinguere tra la grandezza estensiva "quantità di sostanza" misurata in moli e la grandezza intensiva "massa molare" misurata in g/mol o kg/Mol; pur essendo numericamente uguali alla massa atomica o molecolare espressa in uma o dalton (u)[4], queste hanno significati fisici differenti.
L'equazione chimica bilanciata si basa sulle moli piuttosto che sul conteggio diretto degli atomi o delle masse espresse in grammi. Ad esempio nella combustione dell'etano:
\[ \ce{7/2 O_2 + C_2H_6 -> 2 CO_2 + 3 H_2O} \]
si osserva che
* 3,5 moli d’ossigeno reagiscono con
* 1 mole d’etano per formare
* 2 moli di anidride carbonica e
* 3 moli d’acqua[1].
Per calcolare le masse coinvolte si utilizza la relazione tra massa e quantità chimica. La massa molare dell'etano è:
\[ M_{C_2H_6} = 2\times12 +6\times1=30~ g/mol \]
quindi bruciando
\[ m_{\text{etano}}= \frac{1~ g}{30~ g/mol} = \frac{1}{30} ~mol \]
di etano si ottiene anidride carbonica con
\[ M_{CO_2}=12 + (16\times2)=44~ g/mol \]
Poiché ogni mole d’etano produce due moli di CO₂,
\[30~ g~ etano \rightarrow 88~ g~ CO_2.\]
Pertanto da
\[ \frac{1}{30} ~mol \]
di etano si ottiene
\[ \frac{88}{30} ~g ~CO_2.\]
Questo approccio evita errori comuni legati all'uso improprio dei termini "mole" e "massa" nella pratica quotidiana della chimica[1].
L'atomo non può essere pesato direttamente; per questo motivo la sua massa viene confrontata rispetto ad un riferimento convenzionale stabilito storicamente nel carbonio-12. L'unità usata è il dalton o unità di massa atomica (simbolo u)[4]. La conversione tra queste unità microscopiche e i grammi macroscopici è mediata dalla costante di Avogadro:
\[
N_A \approx 6,022 \times 10^{23} \text{ mol}^{-1}
, ~~
1 \text{ u} \approx 1,66 \times 10^{-24} \text{ g}
,~~
1 \text{ g} \approx 6,022 \times 10^{23} \text{ u}
.
\]
Così un atomo isolato pesa pochi dalton ma un numero elevatissimo equivalente a una mole raggiunge masse misurabili nei laboratori chimici[4]. Per esempio,
* Una mole di carbonio pesa 12 g contenendo \(N_A\) atomi.
* Una mole d’idrogeno pesa circa 1 g contenendo lo stesso numero invariabile.
La conoscenza della relazione fra masse elementari nel campione permette il calcolo delle formule minime e molecolari dei composti attraverso passaggi quantitativi accurati.
Ad esempio dalla decomposizione analitica si possono ottenere dati sperimentali sulla composizione percentuale:
| Elemento | Massa (g) |
|----------|------------|
| Silicio Si | 9.14 |
| Sodio Na | 30.0 |
| Ossigeno O | 20.86 |
che sommati danno un totale noto (60 g) rispettando la legge della conservazione della materia[4].
Per i composti noti come il solfato di calcio (\(\ce{CaSO_4}\)) si utilizzano i pesi atomici riportati nella tavola periodica:
* Ca : 40 g/mol
* S : 32 g/mol
* O : 16 g/mol
Sto generando il riassunto…