La polimerizzazione radicalica controllata (CRP) nelle sue varianti ATRP (Atom Transfer Radical Polymerization) e RAFT (Reversible Addition–Fragmentation chain Transfer) si basa su meccanismi di equilibrio dinamico tra specie attive e inattive che regolano la crescita della catena polimerica con elevato controllo sulla distribuzione del peso molecolare e sul contenuto di catene terminate prematuramente.
Nel sistema ICAR ATRP la velocità di polimerizzazione è determinata dalla decomposizione dell'iniziatore radicalico libero, similmente a quanto avviene in RAFT, mentre il grado di controllo è determinato dalla costante di equilibrio dell'ATRP (\(K_{ATRP}\)) e dalla velocità di disattivazione dei radicali attivi, come tipico dell’ATRP classica[1]. Questo duplice meccanismo fa sì che le differenze cinetiche tra RAFT e ATRP diventino meno marcate, specialmente quando l’ATRP viene condotta utilizzando gruppi trasferibili radicalici analoghi a quelli impiegati in RAFT, inizialmente esemplificati dall'uso di azidi e tiocianati, ma ora estesi a includere alchil pseudohalidi basati su ditioesteri, xantati, ditiocarbonati o tritiocarbonati[1].
L’introduzione di iniziatori contenenti gruppi alchil pseudohalide ha ampliato la gamma delle specie trasferibili radicaliche nell’ATRP, includendo dithioesteri, xantati, ditiocarbonati o tritiocarbonati[8–13]. Questi gruppi permettono un controllo più fine del processo poiché agiscono come agenti di trasferimento degenerativo simili ai chain transfer agent (CTA) usati in RAFT.
Quando si utilizza un iniziatore con alchil pseudohalide in ATRP, la selezione dell’iniziatore/degenerative transfer agent diventa cruciale per garantire una polimerizzazione ben controllata[13]. Per esempio, la polimerizzazione controllata dello stirene (St) e del metil metacrilato (MMA) è stata ottenuta con vari iniziatori alchil dietilditiocarbammato (DC) in presenza di catalizzatori a base di rame con leganti azotati quali PMDETA o Me6TREN[13]. EMADC, ANDC e MANDC sono stati iniziatori efficaci per l'ATRP dello stirene usando CuBr/PMDETA, mentre solo il MANDC ha fornito una polimerizzazione controllata del MMA.
L’uso di tali iniziatori ha permesso la sintesi di polimeri con distribuzioni del peso molecolare molto strette: \(M_w/M_n < 1.1\) per stirene e \(M_w/M_n < 1.2\) per MMA[1]. La cinetica mostra un andamento di primo ordine rispetto alla conversione monomerica; inoltre il peso molecolare dei prodotti aumenta linearmente fino ad alte conversioni.
Questi dati sono confermati da analisi \(^1H\) NMR su composti modello a basso peso molecolare e dall’estensione delle catene macroiniziatrici ottenute dopo reazione; tali risultati indicano che i polimeri presentano estremità attive costituite da alchil pseudohalide derivanti dall’iniziatore originale[1].
La natura del legante azotato nel complesso rame-catalizzatore influenza fortemente l’equilibrio redox dell’ATRP: ad esempio i risultati di voltammetria ciclica con il complesso \(Cu^{II}DTA_2\) indicano che esso presenta un potenziale riduttivo più negativo e, di conseguenza, una maggiore (pseudo)halidofilia rispetto a \(Cu^{II}Br_2\) o \(Cu^{II}Cl_2\) con lo stesso legante, Me6TREN[1]. Questa differenza determina una migliore capacità di mediazione nella reazione.
Inoltre il rapporto tra legante e rame modifica le costanti cinetiche di attivazione/disattivazione e l’equilibrio complessivo della reazione; ottimizzazioni in tal senso hanno prodotto sistemi con controllo superiore sull’allungamento delle catene polimeriche.
La possibilità di condurre reazioni ATRP e RAFT simultaneamente o in sequenza è stata dimostrata impiegando iniziatori contenenti alchil pseudohalide come specie medianti entrambe le modalità[12–15]. In questi sistemi duali, l’attivazione/disattivazione è governata dall’ATRP mentre lo scambio degenerativo tipico della RAFT contribuisce al controllo globale della catena.
Un esempio concreto prevede l’utilizzo del cumil ditiobenzoato (CDB) che funge contemporaneamente da iniziatore/dormiente per ATRP e da agente trasferitore per RAFT: la polimerizzazione così ottenuta mantiene le caratteristiche cinematiche lineari tipiche dei processi controllati ed è applicabile sia allo stirene sia al metil metacrilato[1].
L’aggiunta variabile di CuBr/legante influenza significativamente la velocità della reazione, con complessi formati da Me6TREN che accelerano maggiormente il processo rispetto a PMDETA; ulteriormente l’inserimento di polvere di rame riduce la concentrazione degli stati ossidati (\(Cu^{II}\)) generati da reazioni di terminazione aumentando il tasso effettivo di crescita delle catene[1].
Le condizioni operative standard prevedono temperature intorno agli \(80^\circ C\)[1], con specifiche composizioni nei sistemi modello:
| M/Eq | CTA | V-40 | CuBr/L/Cu(0) | t/h | Conv/% | \(M_n\) | \(M_w/M_n\) |
|------|-----|------|--------------|-----|--------|---------|-------------|
| MMA/80 | CDB | 0.5 | - | 16.5 | 97.0 | 8800 | 1.22 |
| MMA/80 | CDB | - | 2/4/0 | 16.5 | 93.2 | 8300 | 1.23 |
| St/1000| MI 1 | 2 | - | 20.0 | 50.1 | 40900 | 1.32 |
| St/1000| MI 2 | - | 20/30/10 | 20.0 | 48.4 | 50600 | 1.20 |
Questi dati evidenziano come siano raggiungibili conversioni elevate mantenendo valori bassissimi degli indici di dispersività (\(M_w/M_n\)) anche in blocchi copolimerici purificati più efficacemente tramite CRP concorrente rispetto alla sola RAFT[1].
Una peculiarità vantaggiosa nell’impiego degli iniziatori ad alchil pseudohalide in ATRP rispetto ai tradizionali agenti RAFT consiste nell’assenza di formazione di nuove catene generate da iniziatori radicalici aggiunti esternamente; ciò permette la sintesi diretta di copolimeri ad alto peso molecolare.
Innovazioni recenti hanno integrato anche procedure semplificate per preparare agenti chain transfer specifici per monomeri mediante estensioni delle reazioni atom transfer radical coupling verso processi denominati atom transfer radical addition fragmentation (ATRAF)[16]. Questo supera uno dei limiti tradizionali del RAFT rappresentato dall’assenza di un agente universale valido per tutte le classi monomeriche.
Il meccanismo alla base della polimerizzazione radicalica controllata tramite ATRP e RAFT converge su un delicato equilibrio tra specie attivate reversibilmente da scambi degenerativi radicalici mediati da catalizzatori metallici o da agenti transfer organici specifici.
Nell’ATRP l’equilibrio redox fra stati ossidativi/riduttivi del catalizzatore regola la concentrazione dei radicali liberi attivi mentre nei processi RAFT gli intermedi addotti-frammentati mantengono stabile il pool delle catene vive garantendo uniformità nella crescita molecolare.
L’interfaccia tra queste due modalità mediante iniziatori contenenti alchil pseudohalidi consente non solo una migliore definizione strutturale ma anche flessibilità operativa attraverso processi concorrenti o sequenziali capaci di sfruttare simultaneamente i punti forti dei due approcci.
[1] https://www.cmu.edu/maty/atrp-how/procedures-for-initiation-of-ATR...
Sto generando il riassunto…