L'integrale del momento di transizione, espresso da
\[
\int \psi_1^* \mu \psi_2 d\tau
\]
è il fulcro della regola di selezione in spettroscopia elettronica. Qui, le funzioni d'onda degli stati coinvolti sono indicate come \( \psi_1 \) e \( \psi_2 \), mentre μ rappresenta l'operatore momento di transizione. Il valore di questo integrale determina se la transizione tra gli stati quantomeccanici è permessa o proibita. Se tale integrale si annulla, la transizione non può avvenire. Tuttavia, calcolare direttamente l'integrale è spesso superfluo: si valuta piuttosto la simmetria della funzione risultante dal prodotto diretto delle componenti, ovvero
\[
\psi_1^* \mu \psi_2.
\]
Se la simmetria di questa funzione copre la rappresentazione totalsimmetrica del gruppo puntuale al quale appartiene la molecola o l'atomo, il valore dell'integrale sarà in generale diverso da zero e quindi la transizione sarà permessa; altrimenti sarà proibita. L'integrale del momento di transizione è uguale a zero se la funzione del momento di transizione è antisimmetrica o dispari, cioè vale \( y(x) = -y(-x) \), implicando una transizione vietata per ragioni di simmetria[1].
La regola di Laporte stabilisce che in un ambiente centrosimmetrico, le transizioni tra orbitali atomici simili come s-s, p-p, d-d o f-f sono formalmente proibite. Questo perché l'operatore momento di dipolo elettrico ha simmetria u (ungerade, dispari). Gli orbitali p hanno simmetria u; dunque la simmetria della funzione momento di transizione risulta dal prodotto triplo
\[
u \times u \times u = u,
\]
che è dispari e quindi impedisce la transizione. Analogamente, gli orbitali d hanno simmetria g (gerade, pari); il prodotto triplo diventa
\[
g \times u \times g = u,
\]
ancora dispari e quindi proibito per la stessa ragione. Questa proibizione si traduce nel fatto che le bande dovute a queste transizioni sono deboli o assenti negli spettri elettronici classici, sebbene possano verificarsi in seguito a variazioni flussionali di simmetria o accoppiamento vibronico[1].
La funzione d'onda di un singolo elettrone è il prodotto della funzione d'onda spaziale e delle funzioni di spin. Lo spin è direzionale e ha parità dispari; pertanto le transizioni in cui lo spin dovrebbe cambiare direzione sono proibite. In termini formali, solamente stati con lo stesso numero quantico di spin totale sono spin-permessi, secondo la regola
\[
\operatorname{\Delta} S = 0.
\]
Nella teoria del campo cristallino, le transizioni d-d che sono spin-proibite sono molto più deboli di quelle spin-permesse. Entrambe possono essere osservate, nonostante la regola di Laporte, perché le transizioni sono accoppiate alle vibrazioni, che sono antisimmetriche e hanno la stessa simmetria dell'operatore momento di dipolo[1].
In spettroscopia vibrazionale, le transizioni si osservano tra differenti stati vibrazionali. La più semplice è la vibrazione fondamentale che porta lo stato vibrazionale dal livello base v=0 al primo stato eccitato v=1.
La simmetria della funzione d'onda dello stato fondamentale è la stessa di quella della molecola (base per la rappresentazione totalsimmetrica). Perché una transizione vibrazionale sia permessa, la simmetria della funzione d'onda dello stato eccitato deve essere la stessa della simmetria dell'operatore momento di transizione. Nella spettroscopia infrarossa, l'operatore momento di transizione trasforma sia come x che come y e z; anche la funzione d'onda dello stato eccitato deve trasformare come almeno uno di questi vettori. Nella spettroscopia Raman, l'operatore trasforma come uno dei termini di secondo grado.
Nel caso del metano (CH4), molecola con simmetria tetraedrica Td, le sue vibrazioni coprono le rappresentazioni A1 + E + 2T2. Tutte e quattro le vibrazioni sono Raman attive, ma solo le vibrazioni T2 sono visibili nello spettro infrarosso. L'approssimazione dell'oscillatore armonico quantistico esclude gli ipertoni nelle spettroscopie Raman e IR; tuttavia, se si tiene conto dell'anarmonicità, le transizioni sono debolmente ammesse[1].
La regola di selezione per le transizioni rotazionali, derivata dalle simmetrie delle funzioni d'onda rotazionali in un rotatore rigido, è:
\[
\Delta J = \pm 1,
\]
dove J è il numero quantico rotazionale[1].
Le funzioni d'onda degli stati eccitati possono essere prodotti diretti delle funzioni associate a più gradi di libertà, ad esempio vibrazionale e rotazionale nella spettroscopia roto-vibrazionale. La simmetria complessiva dello stato eccitato si determina moltiplicando le simmetrie delle singole funzioni componente.
L'acido cloridrico gassoso fornisce un esempio tipico: il suo spettro infrarosso mostra una struttura fine rotazionale sovrapposta allo spettro vibrazionale. Sono presenti i rami P e R, mentre il ramo Q, situato alla frequenza di vibrazione, è assente. Questo ramo è presente nelle molecole a simmetria sferica, come consegue dall'applicazione delle regole di selezione[1].
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Questi fondamenti consentono una comprensione rigorosa degli spettri elettronici osservati nei laboratori chimici e fisici, spiegando perché determinate bande appaiono evidenti mentre altre risultano trascurabili o assenti a causa delle restrizioni imposte dalla meccanica quantistica e dalla simmetria molecolare.
Sto generando il riassunto…